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CORONAVIRUS

Il punto della situazione per le Imprese ed i Lavoratori Autonomi

ATTENZIONE

Al fine di semplificare al massimo agli utenti il reperimento delle informazioni di loro interesse abbiamo deciso di pubblicare le informazioni che arrivano in tempo reale nella sezione Rassegna Stampa e di pubblicare le informazioni da noi rielaborate per singolo argomento in questa sezione.

Avrete pertanto sia un' esposizione Cronologica degli avvenimenti (nella Rassegna Stampa) sia un' esposizione Sistematica (nella presente sezione, ossia nella sezione Coronavirus).

Attività sospese

Sospese tutte le attività produttive non essenziali o strategiche. Aperti alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali. Le disposizioni producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle delle precedenti disposizioni i cui termini di efficacia sono prorogati al 3 aprile 2020.

Le imprese potranno completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.

Download:

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Credito d’imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi

È riconosciuto un credito di imposta alle attività d’impresa nella misura del 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020 relativo agli immobili di categoria catastale C/1.

Come si utilizza:

  • Esclusivamente in compensazione in F24 riportando il codice tributo 6914;
  • È possibile l’utilizzo in compensazione a far data dal 25 marzo 2020.

Tale credito d’imposta spetta a tutte le attività d’impresa che per effetto dell’emergenza Coronavirus sono state obbligate alla chiusura della loro attività. Non spetta ai professionisti.

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

È riconosciuto un credito di imposta per l’anno 2020, e fino all’esaurimento dello stanziamento previsto in € 50 milioni, pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino ad un massimo di € 20.000,00 per ciascun beneficiario.

Possono usufruirne:

  • Aziende
  • Professionisti

Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze saranno stabilite le modalità di fruizione del credito d’imposta.

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Indennità di € 600,00

  • Attualmente riconosciuta per il solo mese di marzo (ma probabilmente potrà essere riconosciuta per ulteriori periodi, come confermato dal Ministro dell’Economia).
  • Senza dover dimostrare di aver subito un danno o di aver sospeso o cessato l’attività.
  • Ne potranno beneficiare, tra gli altri:
    • liberi professionisti con partita IVA attiva al 23 febbraio 2020 iscritti alla Gestione separata INPS;
    • collaboratori coordinati e continuativi attivi al 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata INPS; non è ancora certo se in tale categoria ci rientrino o meno gli amministratori;
    • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) INPS, tra cui gli  artigiani e i commercianti, gli agenti di commercio nonché i soci di società di persone e di capitali; compresi i collaboratori dell’impresa familiare.
  • Sono esclusi:
    • i professionisti iscritti a Casse private di previdenza obbligatoria che però potranno fruire in alternativa del “Fondo per il reddito di ultima istanza”.
  • E’ erogata dall’INPS, previa presentazione allo stesso istituto di una specifica domanda esclusivamente per via telematica. Al momento non sono abilitati alla presentazione per conto dei loro Clienti i Commercialisti ed i Consulenti del Lavoro. Forse lo sono i Patronati.
  • Le domande potranno essere presentate a partire dal 01 aprile 2020.
  • L’invio telematico potrà essere effettuato mediante la prima parte del pin che il contribuente può richiedere tramite sito internet o contact center oppure con mediante SPID di livello 2 o superiore, CIE (Carta d’Identità Elettronica 3.0) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Procedura

  1. Procurarsi una delle credenziali necessarie (PIN INPS, SPID di livello 2 o superiore, CIE, CNS). Se non si dispone già di nessuna credenziale si consiglia di optare o per il PIN INPS (richiedibile qui) oppure dello SPID di livello 2 (richiedibile qui).
  2. Recarsi sulla pagina dell’INPS dedicata alla presentazione delle domande e compilare il modulo di richiesta.

Consigliamo pertanto a tutti coloro che rientrano in tali casistiche di attivarsi autonomamente per presentare la domanda in quanto, come già detto, al momento i Commercialisti e i Consulenti del Lavoro non sono abilitati alla presentazione della stessa per conto dei propri Clienti.

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Misure di moratoria per le MPMI

Soggetti beneficiari

Le micro, piccole e medie imprese, operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.

Misure previste

  • Aperture a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o quelli alla data del 17 marzo, se superiori
    • Possibilità di utilizzare la parte non ancora utilizzata. Gli importi accordati dalla banca o dall’intermediario finanziario non possono essere revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020 incluso.
  • Prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020
    • Proroga fino al 30 settembre 2020, alle medesime condizioni.
  • Mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale
    • Sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020; è facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale. Attenzione: tale sospensione si affianca alla sospensione e all’allungamento previsti dall’addendum all’accordo per il credito 2019 sottoscritto dall’ABI (vedi paragrafo in calce all’articolo).

Adempimenti

La richiesta va presentata alle banche, intermediari finanziari vigilati e altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia che devono accettare le comunicazioni di moratoria.

La comunicazione può essere inviata da parte dell’impresa anche via PEC, ovvero attraverso altri meccanismi che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa.

È utile che l’impresa comunque contatti la banca o l’intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel Decreto legge “Cura Italia” sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l’intervento del Fondo di garanzia PMI. Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall’apposito accordo tra l’Abi e le rappresentanze di impresa, ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso.

Nella comunicazione l’impresa deve tra l’altro autodichiarare:

  • il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria;
  • “di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell’epidemia da COVID-19”;
  • di soddisfare i requisiti per la qualifica di microimpresa, piccola o media impresa;
  • di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000.

Addendum all’accordo per il credito 2019 sottoscritto dall’ABI

  • La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui) e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
  • Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.
  • Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso.

Consiglio

Consigliamo pertanto a tutti coloro che rientrano in tali casistiche di contattare le proprie banche per chiedere chiarimenti in merito. E’ verosimile che banche diverse propongano condizioni diverse, fermo restando per tutte l’obbligo di accettare quella prevista dal DL Cura Italia.

Consigliamo inoltre di valutare attentamente l’opportunità di optare per l’allungamento anziché per la sospensione perché i suoi benefici pur essendo minori nel breve termine potrebbero portare ad un vantaggio rilevante nel medio/lungo.

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Mutui sulla prima casa

Agevolazione 

Possibilità, per i titolari di un mutuo fino a 250.000 euro, contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione per 18 mesi dal pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà tramite l’accesso al “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa” (Fondo Gasparrini).

Il Fondo sostiene inoltre il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.

Beneficiari

Il DL Cura Italia prima e il DL Liquidità dopo hanno allargato la platea dei potenziali beneficiari alle seguenti categorie di beneficiari:

  • lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti inclusi artigiani e commercianti (per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del DL) che hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

Restano valide le altre casistiche di temporanea difficoltà economica già precedentemente previste per l’accesso al Fondo, ovvero:

  • La cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
  • La cessazione dei rapporti di lavoro “atipici”;
  • La morte o riconoscimento di handicap grave di un titolare del mutuo, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

Procedura

  1. Compilare il nuovo modulo reperibile sui siti del MEF e CONSAP
  2. Consegnare il modello alla banca mutuante che è tenuta a sospenderlo
  3. Per qualsiasi chiarimento è possibile rivolgersi a Consap all’indirizzo fondosospensionemutui@consap.it

Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.

Una importante riflessione e i miei auguri di Buona Pasqua

In questi giorni in cui l’epidemia ha costretto molte aziende ad interrompere le loro attività ho potuto notare che un certo numero di imprenditori si è contraddistinto per intraprendenza, positività e determinazione e ha cercato e spesso trovato un modo per arginare le difficoltà, in alcuni casi riducendo il danno, in altri eliminandolo del tutto ed in altri ancora incrementando i propri ricavi.

Questi imprenditori non si sono concentrati esclusivamente sulle conseguenze negative, certe o presunte, ma hanno subito cercato di affrontare le avversità cercando di intravedere delle opportunità anche in questo momento buio.

Gli esempi sono molti, sia relativi a piccole realtà sia a grandi. Nella provincia di Firenze, dove ho lo Studio, ci sono gioiellerie che hanno incrementato la loro visibilità sui Social Network (ad es. Instagram) per vendere per corrispondenza i loro prodotti ad una clientela che chiusa nelle loro case e annoiata ha gradito molto potersi premiare con qualche regalo; l’intraprendenza non solo ha reso economicamente ma ha prodotto effetti positivi anche sulla visibilità del negozio perché i clienti soddisfatti e felici taggano i loro acquisti agli amici aumentando le possibilità di vendita del negozio e la notorietà dello stesso.

La stessa cosa la stanno facendo alcuni negozi di ottica con risultati sbalorditivi. Anche diversi negozi di oggettistica e di abbigliamento stanno puntando sulla vendita per corrispondenza. Quelli più organizzati vendono mediante un sito di e-commerce; alcuni lo avevano già e hanno “sfruttato” il momento per aumentarne la visibilità e la redditività, altri invece si sono sbrigati ad avviarne uno e in pochi giorni hanno iniziato le loro vendite.

Molte attività potrebbero seguire questi esempi, con costi contenuti ed in tempi celeri (chi desiderasse maggiori informazioni mi contatti che fornirò loro dei nominativi).

Versamenti fiscali, contributivi ed assistenziali

Beneficiari
Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato:
  • con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta;
  • che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019.
Agevolazioni
Sospensione rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, dei termini dei versamenti relativi:
  • alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • all’imposta sul valore aggiunto;
  • ai contributi previdenziali e assistenziali;
  • ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
I versamenti sospesi  dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, alternativamente:
  • in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020
  • mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.
Per i soggetti aventi diritto restano ferme, per il mese di aprile 2020, le disposizioni già emanate.
Fonti
  • DL Liquidità (Bozza)
Attenzione: si tratta di una estrema sintesi dei testi normativi a scopi orientativi e non deve pertanto essere considerata esaustiva. Sarà sempre necessario esaminare l’intero impianto normativo prima di assumere qualsiasi decisione.